domenica 8 settembre 2013
vivere con coinquiline cinesi è un incubo
Sono giunto alla conclusione che vivere con coinquiline cinesi è un incubo e una esperienza da non ripetere :)
Sono arrivato a Pechino per la prima volta nel 2004 (cazzo quanto è cambiata, e in peggio , Pechino da allora) e ho cambiato qualcosa come 8 case in questi anni.
Ho avuto decine di coinquilini diversi (e qualche volta ho abitato anche da solo): di base tutte esperienze molto positive.
Le uniche 3 esperienze negative sono state con coinquiline cinesi:
Caso Numero 1: Ye Hongna (nome "inglese": Echo). Dopo circa 2-3 mesi di coabitazione(metà febbraio-inizio maggio 2009) con questa soggetta mi sposto in un altra casa (vicenda che può essere ripercorsa qui: http://pechinate.blogspot.co.uk/2013/09/settembre-2013-ricordando-pechino-nel.html). Motivo per il quale mi sta (stava) sulle palle: mi ero intrippato col Couchsurfing ( http://www.couchsurfing.org ) ma la soggetta in questione, impregnata di luoghi comuni e stronzate tipicamente cinesi (ma non solo cinesi, per carità, la stupidità è globale) non voleva che ospitassi "estranei" a casa perchè diceva che è "pericoloso" e "you can never know" , come se io poi, prima di conoscermi, non fossi stato io stesso uno "sconosciuto". Si lamentava poi del fatto che io utilizzassi spazi comuni per ospitare la gente (il soggiorno) e quindi io, per togliere questa "lagnanza" di mezzo, avevo comprato un divano Ikea da mettere nella mia stanza in modo da ospitare gente nella mia stanza e non negli spazi comuni. Ma niente da fare, per la scassacazzi Ye Hongna anche conosciuta come Echo non era abbastanza: non voleva estranei.
La cosa che mi faceva davvero girare i coglioni è che della decina di persone che ho ospitato quando abitavo con lei 2 sono finiti a scoparsela (un americano: la prima persona che ho mai ospitato su Couchsurfing e un belga: che è diventato un mio grande amico pechinato che è rimasto in Cina per circa 3 mesi): questa io la chiamo ipocrisia ...non vuole estranei a casa ma li vuole nella figa. Ma ucciditi! ciao ciao Echo...
Caso Numero 2: Fay Du ("Du" è il suo cognome cinese, "Fay" è il nome inglese, il nome cinese se non mi sbaglio è Fei 飞). Una cazzo di psicotica. Periodo di coabitazione: fine aprile-fine ottobre 2012. Motivo per il quale mi stava sulle palle: perchè è una psicotica. Con serie turbe mentali. Un giorno se ne viene e dice che le quattro stronzate che aveva comprato (tipo detersivo per i piatti e altre cose del genere) per un costo totale di non più di 5-6 euro (30-50 yuan) devono essere condivisi tra tutti quelli della casa: a me ste pezzentate stanno davvero sui coglioni. Tralasciando poi il fatto che i primi giorni che eravamo andati ad abitare insieme io avevo comprato un botto di roba (detersivi, candeggina, etc.) che avevano usato tutti. Comunque, dopo la scena della pezzentata ( se po di' "pezzentata" ? no ? esticazzi) io ho comprato una nuova bottiglia di ogni detersivo (e un nuovo pacco di cacca igienica ) dicendo che tutti possono usare quello che ho comprato senza dovermi dare niente. La pazza è andata su tutte le furie e ha cominciato a mettere bigliettini sulle cose che invece erano condivise da tutti dicendo che non erano PER TUTTI ma solo per chi le paga. E quando le faccio notare che è un idiota, lei invece dice che è divertente e io le rispondo che potrebbe essere divertente scoparti in culo non le stronzate che fa: quella si incazza e mi cancella da Facebook e comincia a dire tutta un'altra serie di stronzate. Per esempio: che il mio gatto va in giro per la casa e invece, secondo la sua mente malata , dovrebbe essere confinato nella mia stanza!!! ma come cazzo è possibile?? devo chiudere il gatto nella mia stanza ?? (ovviamente prima di affittare la casa con questa idiota le avevo fatto presente che avevo un gatto e lei aveva detto che non ci sarebbero stati problemi). Una psicotica, acida, sempre pronta ad aggredire e a giocare di cazzimma ogni momento. A Fay, ma impiccate.
Caso Numero 3 Mandy Meng ("Mandy" è il suo nome inglese, "Meng" è il suo cognome cinese. il nome cinese non lo conosco). Una maniaca (letteralmente) dell'ordine e della pulizia. Periodo di coabitazione: inizio agosto-fine settembre 2013.
Oggi è l'8 settembre e fino ad ora (a parte le prime 3 settimane che non era quasi mai a casa) ha protestato per le stronzate più irrilevanti e nello specifico:
1. Perchè un mio amico (Edge) che stavo ospitando e che dormiva nella stanza affianco russava!!! sì!! ha protestato con me perchè il mio amico russava!! E che cazzo ci posso fare io ?? Dargli una botta in testa ad Edge? Soffocarlo ?
Tra l'altro lei aveva la porta della stanza chiusa e quanto potesse essere forte questo "russare" lo sa solo il cazzo (tra l'altro io non ho sentito niente). Le ho fatto presente che anche io russo e che comunque non posso controllare il russare (e ancor meno il russare di altre persone): russare è automatico... o no ??
2.Perchè Edge dopo essersi tagliato i capelli con la macchinetta ha lasciato qualche pelo sparso sul lavandino (lei ogni volta che si fa la doccia lascia abbondanti ciocche sul pavimento e io ovviamente non gliel'avevo mai fatto notare perchè non sono un cagacazzi come lei).
3.Perchè dopo essere stato tutta la serata a leggere un libro, alle 23.15 stavo parlando per 2-3 minuti (2-3 minuti di orologio!) con una couchsurfer che stavo ospitando: non stavo urlando, le stavo solo dicendo con tono di voce normale qualcosa sui massaggi cinesi con ampolle infuocate. Lei aveva la porta della camera chiusa.
4.Perchè ha trovato l'asciugamano che aveva sopra il lavandino sporco e mi ha accusato di aver lavato la pentola dentro cui avevo cucinato pasta e fasuli con l'asciugamano (una strunzata , visto che la pentola è ancora sporca in camera mia. Tra l'altro un cazzo di strofinaccio in cucina DEVE essere sporco....mica è l'asciugamano col quale ti asciughi la figa ??
Insomma, conclusione: NON ABITATE CON COINQUILINE CINESI! sono delle dannate pazze esaurite...
Nella prima foto: il caso numero 1 (Ye Hongna)
Nella seconda foto:il caso numero 2(Fay)
Nella terza foto: il caso numero 3 (Mandy)
SETTEMBRE 2013: Ricordando Pechino nel 2009
mercoledì 4 settembre 2013
4 settembre 2013 a Pechino
mercoledì 13 marzo 2013
zhǔn kǎo zhèng
domenica 21 ottobre 2012
Cercare casa a Pechino....
E' il 22 ottobre 2012, il tempo comincia a farsi fresco e nella casa dove abito ora, al centro di Pechino,(in un appartemento in un palazzo "moderno") fa proprio UN CAZZO DI FREDDO...visto che non è isolata bene e i riscaldamenti non li accenderanno fino al 15 novembre.
Sto cambiando casa, ma non perchè dove sto ora (almeno al momento) fa un cazzo di freddo, ma perchè avrei voluto trovare una casa da solo(non in condivisione con altri) ma poi c'ho ripensato e andrò a vivere in un soggiorno di qualcuno per 800 yuan al mese(97 euro al cambio del 22 ottobre 2012) che a Pechino non è veramente un cazzo :-D Ed economizzare e mettere soldi da parte per lasciare Pechino è una cosa che mi serve al momento.
Vediamo come cercare casa a Pechino.
Diciamo subito che cercare una stanza in un appartamento condiviso con altre persone è molto più semplice che cercare una casa da soli, per un fattore essenziale: in genere la gente affitta la casa per un periodo che (da contratto) dovrebbe essere più lungo (in genere un anno) e poi va via prima e quindi di conseguenza affitta la propria stanza: e in questo caso la stanza può anche essere cercata su uno di questi siti:
1. La sezione "seeking roommates" di The Beijinger, link: http://www.thebeijinger.com/classifieds/housing/Seeking-Roommate
2.Sul gruppo "北京租房" di Douban, link: http://www.douban.com/group/beijingzufang/?ref=1 , o
3.su 58同城, link: http://bj.58.com/zufang/ ,
4.Su Ganji, link: http://bj.ganji.com/fang1/ .
Nei suddetti siti elencati qui sopra (tutti tranne il The Beijinger) si trovano "stanze" singole anche a prezzi intorno ai 600-1000 yuan al mese (600 yuan sono 70 euro al cambio attuale) anche in zone in genere care,tipo Wudaokou, ma sono stanze piccolissime in cui ci va a malapena il letto e una minuscola scrivania e spesso sono senza finestra(sono ricavate da corridoi in genere). Se si cerca una stanza decente a 900-1100 yuan al mese(una stanza tipo questa:
Io comunque cercavo una casa non condivisa con nessun altro e a questo proposito si presenta un problema in più: l'agenzia . Sì, gran parte delle case in affitto (quindi non stanze all'interno di case condivise, ma case intere) sono in mano ad agenzie, rappresentate per l'appunto da agenti che sono un misto tra delle sanguisughe, degli imbroglioni e dei grandissimi figli di puttana: gente che in 3 anni e mezzo di vita a Pechino ho imparato a tenere ben lontano o quantomeno a misurare con gran cura. Comunque evitare le agenzie non è sempre semplice visto che spesso mettono annunci anche nelle sezioni 个人(gèrén, e cioè "individuo", "singolo") dei siti di ricerca casa, dove non ci dovrebbero essere agenzie. Un trucco molto sgamato ma sempre in voga negli annunci delle agenzie è mettere case con stanze bellissime, grandi, rifinite, luminose, ottimamente ammobiliate e a prezzi molto invitanti: poi si chiama l'agenzia per quella stanze, si prende appuntamento e al momento in cui si arriva all'appuntamento(o persino nel momento in cui si arriva nella casa da visitare) il nostro agente-figlio-di-puttana dice: "oh, la casa che cercavi purtroppo è stata già affittata, me ne ho un altra il cui prezzo è più alto..." (e in genere la casa è il cesso o comunque non ha niente a che vedere con quella vista negli annunci...).
Ma la cosa più assurda è che le agenzie vogliono 1 mese di "tariffa d'agenzia": il che significa che solo per aprire la porta di una casa si prendono 3000 o 4000 yuan (400-500 euro, assurdo!). Comunque, nonostante ciò, se si cerca bene su Ganji (sito linkato in questo post) o in 58同城(su questo sito ci sono meno case che su Ganji) si trovano case direttamente dal proprietario, senza passare per agenzie. Ma bisogna vederne parecchie (a meno che non si fortunati) e non sempre il risultato è sicuro. Io per esempio in questa mia ultima sortita di ricerca case ho visto le seguenti case:
1. (presa da Ganji) Una casa a piano terra senza cucina a Wudaokou in una specie di vicoletto che sta proprio di fronte alla (ex) sede di Google. La casa è senza mobili (o quasi: c'è una branda, una specie di armadio) ma soprattutto in alcuni punti tipo la veranda non è pavimentata: c'è il cemento. Ah, e comunque la cucina non c'è ma secondo la proprietaria la cucina è costituita da un fornello da campeggio vicino la porta di ingresso, sormontata da una bottiglia tagliata orizzontalmente a metà dove si raccoglie l'olio di risulta di innumerevoli fritture. Il bagno ha un cesso completamente striato di enormi macchie marroni all'interno e con le mattonelle che se ne stanno cadendo. E vuole 3600 yuan (440 euro) al mese per questo cesso. INCONCEPIBILE.
2. (presa da una specie di agenzia gestita da una signora, ma dove non si pagano tariffe d'agenzia) una casa anche questa a piano terra, a 长春园 , nella parte della via Chengfu Lu ( a Wudaokou) vicina alla porta ovest(西门) della BLCU(per la precisione nella strada opposta a quella dove sta la porta ovest della BLCU 北京语言大学), l'ingresso della BLCU più vicino alla metropolitana di Wudaokou. La parte prima della porta di casa puzza di piscio e la casa dentro è umida(puzza proprio di umido). Ma per lo meno la casa dentro è una casa vera, con mobili, frigorifero, lavatrice, eccetera. costo 3200 yuan al mese. Ma a me le case a piano terra non mi piacciono, mi sembrano soffocanti, non c'è abbastanza luce. E poi la parte di "cortile" prima dell'ingresso di questa fa veramente schifo. Non va bene.
3. (altra casa presa da Ganji) anche questa a Wudaokou, su Chengfu Lu, nel complesso dell'università di Geoscienza (dizhi daxue): ma vuole 4000 yuan e decisamente non ci vale. In alcune parti(tipo la cucina) non è piastrellata, c'è il cemento. Nella specie di minuscolo soggiorno, lo stesso. E l'intonaco cade letteralmente a pezzi ovunque.
4. (altra casa da Ganji, affianco alla Red House, a Wudaokou) si ! questa si! costa 3500 yuan. E' a 5-10 minuti a piedi dalla metropolitana. I mobili sono nuovi. e così anche gli elettrodomestici: lavatrice, frigorifero, cucina. Tutto come in un appartamento normale. non di lusso, non chissachè, ma normale. Troppo bello per essere vero: la tipa che ci sta dentro al momento il giorno dopo mi chiama e mi dice che non è più disponibile(il proprietario la vuole tenere per se). e vafancul.
5. (altro paio di appartementi da Ganji, a Wudaokou, nel perimetro dell'università di Geoscienze, 地址大学 Dizhi Daxue): sono care, non sono un gran chè e in realtà è un agenzia travestita da "geren" (individuo). non ci siamo
6. varie case in hutong(lo sai cos'è un hutong??) tra Nanluoguxiang e Houhai e Gulou (nella parte vecchia-centrale di Pechino): due casette sono in risrutturazione in un cortile vecchio-stile(quindi niente condominii e palazzi moderni) e sì, le stanno rifacendo in questo momento, ma sono proprio BUCHI: sono piccolissime, tipo 35-39 metri quadrati, su due livelli e il prezzo è tra i 3500 e i 3700 yuan. Un altra casa a Nanluoguxiang: senza cesso, si deve usare il cesso pubblico...incredibile!! Cioè, immaginiamo la scena: uno si sveglia alle 7 e mezza di mattina nell'inverno pechinese e si fa 20 metri nel gelo di un hutong (la temperatura minima a Pechino in inverno è 10 o anche 13 gradi sottozero) per andare a cagare in un cesso pubblico culo a culo con altri "avventori" cinesi della latrina: nei bagni pubblici nei vicoletti di pechino non ci sono separatori tra i vari cessi alla turca. Non mi pare il caso. il prezzo di questa casa senza cesso comunque è di 3200 yuan. Poi, altra casa in un vicolo: 4000 yuan, ma questa sarà pronta tra 3 settimane e al momento non si riesce a capire com'è (ci sono solo delle mura, devono rifare tutto, mettere tutti i mobili, tutti gli elettrodomestici, rifare pareti). Il prezzo per il momento è alto e la casa sembra umida. NIET! Queste case in hutong le sto vedendo con Jake, un tipo di un agenzia(o comunque un intermediario) che però dice che non ci sono tariffe d'agenzia. non ho capito in realtà dove sia il trucco. bho, meglio così, tanto non c'era nessuna casa che mi interessasse. Anche perchè ho scoperto che nelle case nella parte vecchia di Pechino(negli hutong), non c'è riscaldamento centralizzato in inverno (!!), bisogna arrangiarsi con scaldini elettrici. nun se po fa.
7. (annuncio su Couchsurfing di un tipo inglese) cercano qualcuno che stia nel proprio soggiorno. Io propongo di portare il mio divano-letto dell'Ikea e dormire nel soggiorno per 800 yuan al mese. Accettano. Tra una settimana andrò ad abitare lì.
And a new adventure begins....
(FINE OTTOBRE 2012: quello nella foto e' il mio nuovo letto)
domenica 9 settembre 2012
Cena con chef francesi e rissa turco-occidentale
In questi giorni sto ospitando tramite Couchsurfing due chef francesi e stasera cucineranno qualcosa. Andiamo a fare la spesa e a quanto pare questi due considerano il supermarket cinese (uno sotto casa che si chiama Wu Mart: nota bene, non Walmart, ma Wu Mart) una sorta di attrazione turistica: in effetti è un bolgia indescrivibile, un casino pazzesco creato soprattuto dalla venditrici/promoter urlanti che sono disseminate ovunque e che, munite di microfono, reclamizzano prodotti di varia sorta producendo suoni simili alla centrifuga della lavatrice (o quantomeno a me danno questa impressione). Continuano a fare fotografie in giro per il supermercato (e già che ci sono, anche io) e intanto prendono un sacco di cose: soprattutto tanti vegetali ma anche gamberi(per l'insalata) e carne. Notiamo, negli acquari della sezione "pesce", decine e decine di pesci ammucchiati in ogni singola vasca, che non hanno letteralmente un solo centimetro di spazio per muoversi:saranno vivi, ma non sembrano essere molto in salute.
Dopo questa "pazza" spesa costata la bellezza di circa 250 yuan (30 euro), tornati alla maison , iniziamo (anzi iniziano) a cucinare e ad aspettare gli invitati a cotale cena.
La cena, secondo il mio modesto parere, non è niente di che....sshhh.... un insalata con tanti vegetali diversi e (pochi) gamberetti(non male, anche se io non apprezzo troppo i vegetali) e un curry (di pollo forse) e qualche altro vegetale cotto.
Vengono una decina di persone tra cui una mia amica coreana, un canadese, una tipa francese, uno del Ghana e la mia coiquilina itaGliana (a parte i due chef francesi): situaZione internazionale direi.
Verso mezzanotte decidiamo di uscire: c'è la festa di inaugurazione dell'anno accademico presso la (Capital) Normal University (首都师范大学Shǒudū Shīfàn Dàxué in cinese) dove un nostro amico italiano ha appena iniziato l'università. La festa è sul terrazzo di un bar che sta proprio affianco ad una delle entrate dell'università, ma il punto è che ci sono (a quanto ho capito) due "sedi" della Normal University a poche centinaia di metri e lungo la stessa strada (cioè xisanhuanbei lu, in caratteri cinesi: 西三环北路)e una di questa è per studenti stranieri e l'altra per studenti cinesi: il tassista ovviamente ci porta all'entrata di quella per i cinesi(due taxi, 8 persone in tutto)...e così vaghiamo per una mezzora fino a trovare l'agognata festa.
Cmq, una volta arrivati, ci imbuchiamo: ci sono tanti cioloni stranieri(cioè non-cinesi) e tra questi tantissimi italiani. I drink costano pochissimo: birra 5 yuan (0,60 euro), shot di tequila 10 yuan (1,2 euro), cocktail 15 yuan(1,85 euro): cioè non costa un cazzo la roba, il vantaggio di andare in feste di studenti. Mi ferma una che dice che sta a Pechino da 3 anni e che mi ha visto spesso e che ci siamo pure presentati ma ...ma io, non mi ricordo un cazz'.
A un certo punto vedo un amico di un mio amico (un francese di origini nord-africane) che viene tirato via da qualcuno....così dico a un mio amico (uno che ho trovato là): "ma che sta succedendo??" e dopo 10 secondi che ho pronunciato questa frase si scatena il pandemonio....vedo un groviglio umano sul pavimento e gente che urla....si scatena un rissone e a quando mi dicono la mattina dopo alcune persone sono state colpite con mattoni in testa(!) presi da fuori al locale. A scatenare la rissa sarebbero stati degli esaltati turchi. Una volta fuori al posto chiamo la polizia perchè vedo gente a terra e nonostante ciò si continuano a picchiare fuori dal bar: ho paura che qualcuno possa lasciarci le penne. La polizia mi richiama due volte perchè non capisce bene dove sia il posto: non so se alla fine sia effettivamente arrivata "sulla scena". Arrivati col taxi vicino casa ci facciamo foto in posizioni sconce fuori a un.....tribunale(forse).
sabato 1 settembre 2012
Lavoro in ufficio a Pechino
Il mio ufficio si trova a Xi'Er Qi, linea 13 della metropolitana, nord di Pechino, in piena periferia.
Sembra che nessuno viva qui. Sono solo tantissimi uffici, e gente che affolla le strade di questo quartiere solo quando è ora di andare o tornare dal lavoro. Strade larghe e pulite, pochi ristorantini a gestione familiare (abbastanza squallidi), un minimarket, un paio di ristoranti più grandi, e nient'altro.
La compagnia dove lavoro(nota azienda cinese che fa outsorcing per compagnie europee e americane) è composta essenzialmente da pagliacci incompetenti che non hanno la minima cognizione di causa di quello che stanno facendo.
Ho lavorato per la prima volta in questa compagnia come par-timer quando ho studiato a Pechino per un anno nel 2009.
Poi ad Aprile 2012, tornato in Cina dopo 4 mesi in giro per il mondo (e 3 mesi in Italia), inizio di nuovo a lavorare come par-timer per questa azienda di eterni rincoglioniti. Da inizio Giugno 2012 mi assumono come full timer.
Quello di cui ci occupiamo è "phone testing": testiamo prototipi di cellulari, di una nota marca, che saranno presto sul mercato o anche cellulari che sono già sul mercato e dei quali usciranno presto nuove versioni del software. Quello che facciamo per l'esattezza è controllare che la lingua nei vari menù e nelle varie schermate del telefono/smart-phone sia corretta (che non ci siano problemi di grammatica, sintassi o che non sia una traduzione letterale dall'inglese o errori di altro tipo): appena becchiamo un bug, o failure come è anche chiamato, dobbiamo fare una foto della schermata interessata dall'errore e riportarla su un sistema online (un sito) dove il cliente per la quale lavora la mia azienda può prenderne visione ed eventualmente corregerlo. Oltre a questi errori linguistici possiamo anche riportare errori di funzionamento (non connessi alla lingua).
Per ogni lingua comunque c'è una persona che si occupa appunto di scovare errori nella sua lingua madre: ci sono in tutto 52 lingue, quindi ci sono persone di 52 paesi (tutte insieme in un enorme stanzone, ciascuno con il suo computer).
Il lavoro è estremamente noioso e ripetitivo: ci sono 3 squadre ("team") e la mia capo-team ("team leader") è una malesiana isterica che si lamenta continuamente dell'operato della gente del mio team con una serie di mail deliranti al limite del minatorio. E dire che presa di per se, non sarebbe neache così male come persona, ma quando per limiti suoi o dei suoi "superiori" inizia a vedersi mancare il terreno sotto i piedi inizia a mandare queste mail pregnanti di isteria a tutti i membri del "team". E' una malesiana indiana, di pelle scura, che per i primi 2 mesi che ho lavorato lì veniva in ufficio vestita da battona (trucco pesantissimo, calze a rete, minigonna) ma da un paio di mesi a questa parte ha cambiato abitudine ed è molto più sobria(pantaloni lunghi invece delle calze a rete per esempio): a luglio 2012 è stata in Italia e forse dopo quel viaggio è rinsavita, chissà. Ora della battona rimane solo il trucco pesante.
Ma ci sono tutta un altra serie di strani personaggi: c'è per esempio la DM (device manager) il cui compito è unicamente quello di custodire le "device" (i telefoni) all'interno di un enorme cassaforte e di dare le device a chiunque le chieda(previa registrazione, "check in") quando c'è una nuova task ("assegnazione") per testare un qualche telefono e di rimettere apposto le device, previo "check out" quando la task assegnata è terminata: in tutto abbiamo più di 10 tipi diversi di telefoni e tanti dello stesso tipo (perchè ovviamente essendoci 52 lingue ognuno deve avere il proprio telefono). La DM è una ragazza cinese che sembra imitare lo stile della malesiana isterica, la "team leader": tacchi a spillo da 14cm, talvolta pantaloncino cortissimo, talvolta minigonna, talvolta calze a rete, talvolta calze di nylon nere, trucco magari più sobrio della malesiana però.
Poi c'è la EC ("error coordinator"), una ragazza thailandese che sembra simpatica ed è la coinquilina di un mio amico: sembra messa molto sotto pressione ed essendo nuova magari ci sta mettendo un po' di tempo ad ingranare ed a capire bene i processi di funzionamento del tutto. Non so bene esattamente cosa faccia ma per quanto ne so il suo ruolo è quello di controllare la "qualità" dei bug riportati(prima che vengano salvati nel sistema) e degli altri report che facciamo al cliente per la quale lavora la "mia" azienda.
Ma la soggetta più ineffabile è la cosiddetta EM ("error manager"): la manager totale-definitiva(ahah) che sta un livello sopra la EC: la EM è la responsabile-totale-margiale di tutti gli errori ("bug")riportati da tutti. E' una donna polacca sui 35-40 anni: bionda, super-sobria, quasi eterea, quasi come se non fosse di questo mondo. Sembra essere una divinità superiore, un essere al di sopra del normale e volgare mondo degli uomini (non so se si nota la mia ironia). In realtà poi parlandoci sembra molto più alla mano di quanto non sembri in realtà.
Poi ci sono una serie di altri soggetti: il tester iraniano per esempio, un signore distinto sui 40 anni dai modi estremamente gentili, la tester di Hong Kong , una ragazza che ha come suoneria del cellulare una canzone che fa: "The sun goes down, the stars come out. And all that counts is here and now. My universe will never be the same I'm glad....etc..."...il suo telefono suona in media 20 volte al giorno ma non l'ho MAI vista rispondere: in genere la suoneria fa appena in tempo a cantare: "the sun goes...CLICK" e viene bloccato, senza che la tipa risponda. mha....è una ragazza in miniatura: alta letteralmente un metro e una banana ma molto carina.
Poi c'è la tester malese, una ragazza (anche lei indiana-malesiana) molto gentile e sempre ironica e amica della "team leader": mi aiuta sempre quando non so come fare qualcosa e le ho promesso una smokata di roba verde presto a casa mia, ehm.
E poi c'è me stesso: il tester italiano , io mi sono davvero rotto il cazzo di stare qui: ogni mattina 1 ora per arrivare tra metropolitana e cammino a piedi attraverso la cappa di smog di Pechino:
Il tutto per poi arrivare nell'ufficio dove lavoro cioè questo:
(si può vedere la "team leader" malesiana isterica in piedi nella foto)
Questo è un vero e proprio lavoro da scimmie, credo che anche una scrivania saprebbe fare questo lavoro. E' alienazione allo stato puro. Stare per 8-9 ore con la testa nel computer a scrivere stronzissimi report di errori, di caccole trovate in questi cazzo di telefoni è qualcosa che mi scogliona davvero oltremodo. Non provo il minimo interesse, è una violenza psicologica infinita doversi svegliare alle sette e mezza e dover buttare 8 ore (+ 2 ore per andare e venire per un totale di 10 ore al giorno) in qualcosa che non interessa nessuno di quelli che lavorano in questa galera detta ufficio. Per non parlare del cliente per il quale l'azienda lavora: capricci continui, alla quale l'azienda dove lavoro risponde sempre con ampie leccate di culo, con assoluto e stucchevole servilismo: qualsiasi capriccio del cliente è seguito da un doversi scusare e adattare da parte dell'azienda, quasi come se la colpa non fosse dei capricci del cliente ma dell'azienda. Azienda che non ha il minimo nerbo, non ha la minima autorità e si mette sempre a 90 gradi. E questo ovviamente ricade sugli impiegati che lavorano lì. Quindi come se non bastasse il lavoro da minorato mentale a cui devo sottopormi ogni giorno, come se non bastasse l'alienazione di 9 ore avanti al monitor di un computer per 1250 euri al mese (tra le aziende che fanno cose simili quella dove lavoro io è quella che paga meno) devo anche sopportare i cagamenti di cazzo del cliente.
ma io direi: andatevene tutti affanculo ? io non ce la faccio, me ne vado. I bug della lingua italiana trovateveli da soli.
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